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Non si può risolvere un problema
usando lo stesso modo di pensare che lo ha generato

Albert Einstein

Il nostro Pianeta ha fatto un percorso di 4 miliardi e mezzo di anni prima di dare origine, tra le altre innumerevoli specie viventi, ad un animale chiamato Homo Sapiens. In tutto questo frattempo la vita è potuta proseguire, ed ha potuto evolversi, perchè le risorse di base si sono continuamente rigenerate a partire da un certo capitale terrestre che ha creato una rendita. Di questa rendita sono vissuti tutti gli esseri che finora hanno popolato la Terra.

Il consumo di risorse di Homo Sapiens, all'anno 2008, è del 30% superiore alle capacità di rigenerazione del Pianeta. Questo significa che per il 30% dei suoi consumi, questo animale sta attingendo direttamente al capitale terrestre. Continuando di questo passo, nel 2035 questo capitale di base sarà completamente azzerato, con conseguenze più che ovvie.

Rispetto alle dinamiche terrestri, Homo Sapiens ha creato qualcosa di totalmente nuovo, che prima di lui era del tutto inesistente sul Pianeta: il rifiuto. Nel migliore dei casi, si tratta di materia che dopo essere stata dai noi adoperata diventa inutile: nel peggiore, essa diventa nociva o addirittura tossica. In entrambi i casi, questo altera completamente la logica dei meccanismi naturali che permettono la prosecuzione della vita.

I rifiuti creati da Homo Sapiens, oltre che creare l'inedita situazione di progressivo esaurimento delle risorse, hanno indotto dei mutamenti climatici sul Pianeta. Queste alterazioni ritroveranno un loro naturale equilibrio con tempi geologici che sono incompatibili con le esigenze di sopravvivenza di questo singolare animale: del resto, queste stesse esigenze sono già gravemente compromesse dalla vicinissima crisi per mancanza di risorse primarie.

La somma dei mutamenti climatici, dell'eccessivo prelievo di materia dal sistema ambiente, della massiccia diffusione di sostanze tossiche, nocive, o anche semplicemente inutili al meccanismo della vita, sta generando una situazione che se non invertita, cancellerà o decimerà rapidamente dagli equilibri terrestri la causa che ha creato l'anomalia. Questa causa è Homo Sapiens.

Se intende sopravvivere, questo animale deve realizzare che invertire un processo non significa ridurlo, mitigarlo, rallentarlo, e nemmeno fermarlo. Invertire un processo significa mettere in atto una strategia diversa, di logica esattamente opposta a quella che ha generato il problema che ci si prefigge di risolvere.

 
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